ABC | a better city

GAT   gruppo architetti trieste

ALTRI SGUARDI SU PIAZZA HORTIS

Piazza Hortis, antico sito di necropoli pagana e poi cristiana dal 313, “emersa” dalla demolizione di una parte delconvento dei padri Minoriti annesso alla chiesa di Sant’Antonio Vecchio – attuale Beata Vergine del Soccorso- è oggi un residuo urbano.  Nonostante la piazza abbia un genius loci di tutto rispetto, dovuto alla sua storia e al suo giardino, nonché alla scenografia dei palazzi che la circondano, appare costantemente alla ricerca di identità e altre forme di vita. E non sono sufficienti né la biblioteca né i bar – ristoranti che nel periodo estivo s’incagliano sui suoi bordi. Neppure la presenza settimanale di un piccolo mercato o la minuscola zona giochi per bambini ricavata in un angolo sembrano apportare energia significativa, né l’attraversamento chiassoso degli studenti a fine lezione.  In qualche modo, in questo luogo persiste un senso di impermeabilità che caratterizza i luoghi di risulta, marginali, degradati, di fatto abbandonati, e in ogni caso divisi: il giardino da un lato e il passaggio dall’altro, piazza di serie A e piazza di serie B.  ABC, A Better City, vuole rompere lo schema che esclude, lavorare sulla diagonale come elemento ideale su cui si innestano i percorsi e lo stare, direttamente relazionati fra di loro attraverso possibili sguardi attraverso l’orientamento divenuto accessibile, dove il verde è rappresentato dal parterre apparentemente casuale.  L’idea di sottolineare l’asse prende spunto dal primo progetto per la nuova di piazza di  Pietro Nobile: rappresentativa in quanto avrebbe esaltato la Vittoria di Lützen al centro, ma anche aperta alle pratiche del quotidiano, come il pubblico mercato posto sotto le arcate laterali.  La piazza è luogo di incontro, passaggio e attraversamento, libero e ogni volta diverso, immaginando nuove traiettorie e nuovi obiettivi panoramici.  Il segno verticale della diagonale, la cui struttura di sostegno simula il tronco e i suoi rami a sostegno di una volta trasparente, che ripara ma non isola: è il presupposto di mille percorsi che ruotano nello spazio e convergono al centro, per una sosta al caffè-libro, per poi ripartire. progetto

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